02 set 2005

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Brokeback Mountain
Usa, 134' di Ang Lee con Heath Ledger, Jake Gyllenhaal
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Non è solo un altro gay-movie...
di Alessandro Tovani

dopo aver vinto Venezia e fatto incetta di premi a destra e manca, il nuovo film di Ang Lee arriva sugli schermi italiani. Sembra un film su omosessuali cow-boy nel profondo dell'America anni '60. Ma è molto di più...

Ne abbiamo viste di storie d'amore impossibili. Regine con servi, uomini d'affari con donne di malaffare, uomini anziani con donne giovani e viceversa. Lo sviluppo è quasi sempre il solito: il destino fa incontrare i protagonisti ma poi il contesto in cui vivono li separa. Però l'amore è più forte dello spazio e del tempo e sempre vivrà in loro il ricordo di quelle emozioni.
Ang Lee, taiwanese americano, poliedrico regista di la tigre e il dragone, hulk, mangiare bere uomo donna, racconta una storia d'amore come tante altre ma...

Jake Gyllenhaal (The day after tomorrow, Donnie Darko) e Heath Ledger (da ultimo in Casanova e I fratelli Grimm in programma qui a Venezia) interpretano Jack e Ennis, due ragazzi senza soldi che cercano lavoro nel Wyoming degli anni '60 e si incontrano a Brokeback Mountain a pascolare pecore. Una notte di follia basterà a marcare indelebilmente le loro vite.
Tornati ai loro paesi si sposano, trovano altri lavori, fanno figli e poi, dopo 4 anni, si ritrovano per riscoprire la passione di un tempo. Per 20 anni continueranno a vedersi saltuariamente facendo progetti che non riusciranno a realizzare finchè uno dei due muore, lasciando nell'altro solo sensi di colpa per aver sprecato le occasioni avute.

Cos'è, davvero, questo film di Ang Lee, in concorso qui a Venezia?.

Alcuni colleghi hanno parlato di cow-gays sfruttando il lato più facile e più banale. Certo i due ragazzi hanno avuto rapporti omosessuali ma Brokeback mountain non è un film sui gay o su cosa muova le loro scelte. Niente di tutto questo.
Forse è un film sulla bigotteria americana. Il padre di Jack duro e arcigno, e il padre di Ellis, che uccise un omosessuale e poi se ne vantò col figlio, certo rappresentano uno dei tanti lati oscuri dell'America di quegli anni (bah, forse anche di oggi...). Ma Ang Lee, da un racconto breve di Annie Proulx, non ha fatto un film sulle discriminazioni o sull'ipocrisia della società occidentale. Almeno non a nostro avviso.

Cos'è Brokeback mountain?

Jake e Ellis sono vittime di un episodio. 5 mesi di solitudine insieme alle pecore non sono facili per ragazzi appena maggiorenni e dopo qualche bicchiere di whiskey prendono ciò che hanno: l'un l'altro. Tra i due sconosciuti si instaura un rapporto di amicizia che poi sfocia in "qualcosa di più".
Le vite che trascinano avanti nei 4 anni successivi sono tristi. Jake sposa una bella figliola, con pure i soldi, ma eredita un suocero supponente e burino, che non perde occasione di far pesare quanto Jake sia una nullità.
Ellis sposa la sua fidanzata di sempre. Brava ragazza che gli dà due figli. Ma mancano i soldi, manca il tempo, cola il naso di Junior, l'asma di Jenny... Ellis non è un eroe. Ha studiato poco, ha passato la sua vita nei ranch a pulire escrementi di vacca ed oggi solo quello riesce a fare.
Jake e Ellis sono due brave persone. Che amano i loro figli e lavorano per vivere. Ma sono intrappolati in una vita che non li soddisfa.
Le fughe verso il lago, buttarsi nudi nel fiume, pescare, cacciare, sotto una tenda o in una baita, sperdersi nei meravigliosi antri della Brokeback Mountain, è una fuga verso il desiderio di qualcosa di migliore. Che non possono avere perchè codardi, pigri o incapaci di rompere le regole per condurre la loro vita dove vorrebbero.

Nel prefinale, Alma Junior, ormai 19enne, va dal padre, Ellis, ritiratosi in una roulotte dopo aver saputo della morte di Jake. Junior parla del suo ragazzo che dal prossimo 9 giugno sarà suo marito. Ellis non lo conosce, anzi sapeva che Junior vedeva un altro. Ellis, in perenne bolletta, non potrà far niente per lei: il rinfresco l'organizza il compagno della ex-moglie. Può solo fare la brutta figura di presentarsi da sporco mandriano qual'è. Ma Junior vuole che Ellis ci sia. Junior sorride, spalanca gli occhioni e chiede al padre di venire alla cerimonia.
Ellis ha passato la vita a lasciar andar via cose cui teneva (Jake prima di tutte ma anche l'ex-moglie, una nuova ragazza che l'amava, un lavoro più qualificato...). Ellis ha però ora imparato la lezione del film e non lascerà che la sua bambina si sposi senza di lui.
E' per quest'ultima sequenza che crediamo sia troppo facile ritenere Brokeback Mountain solo un film sugli omosessuali, importante perchè si batte per la non discriminazione. Importante perchè stimola gli omosessuali a dimostrare ciò che sono e vivere le vita che vogliono senza fuggire.
Brokeback mountain invece parla a tutti. Chiede a tutti di fare le scelte giuste, di porsi interrogativi, di guardare gli altri negli occhi ed agire a testa alta, caricandosi delle conseguenze.
Brokeback Mountain parla al cuore di noi tutti. Anche se possiamo far finta di nulla, come Ellis, e credere che questo film sia solo l'ennesimo gay-movie.

 

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