10 set 2005

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Asì (Così)
Regia di Jesùs-Mario Lozano Interpreti: Roberto Garcìa Suarez, Berenice Almaguer, David Gonzales
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Speciale Venezia. Sic
32+32+32.... ?
di Giovanni Ricci

Uno strano espediente per raccontare l'ennesima storia di formazione. E' "Asi" di Jesus-Maria Lozano

“Allora, il film?” “Il film racconta la vita di un ragazzo di Monterrey, in Messico, che fa il commesso in una libreria. Vive da solo in un appartamento. Solo che viene ripreso solo 32 secondi per volta”
“Vale a dire?”
“Vale a dire che ogni sequenza dura 32 secondi. Poi ci sono tre secondi di schermo nero e via, di nuovo altri 32 secondi” “Sì, è vero, 32 secondi, io li ho pure cronometrati, sono 32 secondi esatti” “E non basta. Tutte le sequenze sono ambientate alle 11:32”
“Cioè?”
“Sì, il film è ambientato nella casa del ragazzo, e vediamo sempre un radiosveglia che segna le 11:32”
“Magari la radiosveglia era rotta. Ma perchè proprio 32 secondi?”
“Mah, il protagonista spiega che secondo alcuni studi scientifici è la soglia di attenzione dello spettatore sull’immagine prima che si distragga”
“Pensa te. E cosa si vede?”
“Spesso niente di significativo: il ragazzo balla da solo, dorme, ascolta i vicini che fanno sesso, si prende cura delle sue due tartarughe. Però poi ricostruiamo poco alla volta il suo mondo, c’è un amico cieco che studia letteratura, c’è una coppia di attori che lo coinvolgono in un triangolo sessuale sempre più spinto”
“E l’ambientazione è sempre l’appartamento?”
“No, perchè il ragazzo ha una videocamera, e ogni tanto ci sono delle sequenze più lunghe che ci mostrano ciò che riprende. Cambia anche il formato, che diventa in 4:3”
“Meno male, mi pareva il racconto di un reality show”
“No, però scusate, c’è uno sforzo di strutturazione. Il film si apre e si chiude con un quadro con il ritratto del protagonista. Poi che per tutto il tempo abbiamo visto le sue soggettive in 4:3, quando riprende con la videocamera, alla fine si vede una grande manifestazione di protesta...” “Sì, è vero, si vedono pure i guerriglieri dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale...” “ ...e scopriamo che il ragazzo la sta guardando alla tv. Cioè, si apre una finestra sull’esterno, sul mondo, il protagonista non è più concentrato solo sul suo piccolo spazio fisico e mentale” “Infatti dopo lascia libere le tartarughe e interrompe il rapporto con i due attori” “E nell’ultima sequenza rivolge verso se stesso la videocamera, finalmente sicuro di sè e padrone della sua vita”
“Fatemi capire, allora alla fine il protagonista matura e diviene adulto?”
“Sì, ecco, più o meno dovrebbe essere così”
“Mmh. Ma insomma, perchè alla fine sempre e solo le 11:32?”
“Questo a dire la verità non l’ho capito” “Nemmeno io”
“Vabbè, và, andiamo a berci una birra”

 

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